Viaggi a Londra e vuoi evitare brutte sorprese quando dovrai ricaricare smartphone, fotocamera o laptop? Questa è la guida più completa e aggiornata sulle prese elettriche a Londra, con tutte le informazioni pratiche su adattatori, voltaggio, compatibilità dei dispositivi, dove comprarli, e una valanga di consigli di viaggio: dal periodo migliore per andare a cosa mettere in valigia in base alla stagione. Troverai anche un pulsante per prenotare l’hotel a Londra in modo rapido e sicuro.

In breve (per chi ha fretta)
- Standard britannico: presa di tipo G (tre rettangoli, due orizzontali + uno verticale).
- Voltaggio: 230 V; Frequenza: 50 Hz.
- Se i tuoi dispositivi sono “100–240V, 50/60Hz” (quasi tutti gli smartphone e i laptop moderni), basta un adattatore.
- Serve un convertitore di tensione solo per vecchi apparecchi solo 110V/120V (raro per chi parte dall’Europa).
- Consiglio pratico: porta 1 adattatore UK + una ciabattina italiana (con protezione da sovratensioni) per ricaricare più device con un’unica presa.
- A Londra le prese hanno spesso interruttore ON/OFF integrato: ricordati di accenderlo.
Quali spine si usano a Londra (e nel Regno Unito)
In Inghilterra si utilizza la spina/presa di tipo G (standard BS 1363). Ha tre poli: due piatti paralleli e uno verticale più lungo (terra). La maggior parte delle prese è dotata di switch: per alimentare la presa devi premere ON. Molti alloggi moderni offrono prese USB-A e sempre più spesso USB-C integrate, ma non farci affidamento: porta comunque un adattatore.
Dati utili:
- Tensione nominale: 230 Volt
- Frequenza: 50 Hertz
- Spina/presa: Tipo G (diversa dalla tipo C/F europea)
Domanda comune: le spine italiane a due poli (tipo C) entrano nelle prese inglesi? No. Serve sempre un adattatore.
Adattatore o convertitore? La differenza che ti evita problemi
Adattatore: cambia forma della spina, non modifica la tensione. È ciò che serve nel 99% dei casi, perché i dispositivi elettronici moderni (smartphone, tablet, laptop, fotocamere, e-reader, power bank) sono multi‑voltaggio.
Convertitore di tensione: trasforma la tensione da 230V a 110/120V o viceversa. È ingombrante, pesante e non necessario per chi parte dall’Europa con device moderni. Può servire per apparecchi datati o monovoltaggio (es. alcuni arricciacapelli/phon americani). Controlla sempre l’etichetta: se leggi “Input: 100–240V, 50/60Hz” sei a posto con il solo adattatore.
Come capire se ti basta l’adattatore:
- Guarda l’alimentatore o il retro del dispositivo.
- Se c’è scritto 100–240V e 50/60Hz → OK con adattatore.
- Se c’è solo 110/120V → ti serve un convertitore (o un dispositivo dedicato/locale).
Tipologie di adattatori: quale comprare (con pro e contro)
1) Adattatore singolo UK (Tipo G)
- Pro: compatto, economico, sicuro (spesso con fusibile integrato da 3A o 13A).
- Contro: alimenti un solo dispositivo per volta.
- Per chi è: viaggiatori minimal, weekend a Londra, bagagli a mano.
2) Adattatore universale (multi‑standard)
- Pro: uno per tutto il mondo; spesso con porte USB/USB‑C.
- Contro: più voluminoso e costoso; alcuni modelli economici non hanno messa a terra reale.
- Per chi è: chi viaggia spesso anche extra‑Europa/UK.
3) Adattatore UK + ciabatta italiana (multi‑presa)
- Pro: con un solo adattatore alimenti 3–4 dispositivi (spine italiane/Schuko). Se scegli una ciabatta con protezione da sovratensioni e interruttore, è anche più sicura.
- Contro: occupa più spazio; attenzione agli ampere disponibili.
- Per chi è: famiglie, creatori di contenuti, chi ha molti device.
4) Adattatore con USB‑A/USB‑C e Power Delivery
- Pro: ricarica diretta senza alimentatori; USB‑C PD fino a 65W/100W per laptop compatibili.
- Contro: i modelli affidabili costano di più; verifica la potenza massima.
- Per chi è: chi vuole viaggiare leggero e veloce.
Suggerimento PRO: porta due adattatori se viaggi in coppia o se prevedi di stare fuori tutto il giorno. Evita la “guerra delle prese” in camera.
Sicurezza: fusibili, interruttori e sovratensioni
Le prese UK prevedono fusibili nelle spine: servono a proteggere circuito e dispositivo. Gli adattatori di qualità integrano un fusibile da 3A (per device piccoli) o 13A (per carichi maggiori). Controlla:
- Marcatura CE/UKCA sul prodotto.
- Materiali ignifughi e contatti robusti.
- Otturatori di sicurezza sui fori (molto comuni nel Regno Unito).
In hotel troverai spesso prese con interruttore: se la ricarica non parte, probabilmente la presa è su OFF. Per proteggere l’elettronica (soprattutto laptop e dischi esterni), è utile una ciabatta con protezione da sovratensioni.
Dove comprare un adattatore a Londra (o prima di partire)
Prima di partire
- Online o in negozi di elettronica italiani: ampia scelta e prezzi più bassi.
- In aeroporto i prezzi sono più alti ma risolvi all’ultimo minuto.
A Londra
- Catene: Boots, Argos, Currys, supermercati Tesco e Sainsbury’s, negozi di ferramenta e mini-market turistici.
- Prezzi indicativi: da £4–£8 per un singolo adattatore, da £15–£35 per modelli universali o con USB‑C PD (variano per marca e potenza).
Nota: evita adattatori troppo economici senza certificazioni: possono scaldare, allentarsi o rovinare i connettori.
Prese in hotel, B&B e appartamenti: cosa aspettarsi
- La maggior parte delle strutture usa prese Tipo G in camera e bagno. In bagno potresti vedere prese dedicate ai rasoi (isolate e a basso amperaggio).
- Camere moderne offrono USB‑A e talvolta USB‑C; ottimo plus, ma non assicurato.
- Spesso vicino alla scrivania o al comodino trovi 2–4 prese con interruttore: controlla di accenderle.
- In alcuni palazzi storici le prese possono essere poche: avere una ciabatta è salvavita.
Check‑list “valigia elettrica” per Londra
Obbligatori:
- Almeno 1 adattatore UK (Tipo G)
- Cavo USB‑C/Lightning/Micro‑USB per ogni dispositivo
- Power bank (meglio 10.000–20.000 mAh con USB‑C PD)
- Caricatore multi‑porta (es. 2×USB‑C + 1×USB‑A, 35–65W)
- Ciabatta compatta con protezione
- Custodia per cavi per evitare grovigli
Facoltativi ma utili:
- Spine di ricambio con fusibile
- Convertitore solo se hai dispositivi non 230V
- Adattatore da auto (se noleggi un’auto in UK)
Pro tip: etichetta i cavi (nome + wattaggio max). Eviterai di collegare un cavo lento al caricatore veloce.
Usare l’elettricità fuori dall’hotel: bar, coworking, treni
- Caffè e coworking a Londra sono in genere ben attrezzati con prese, spesso anche USB. Ricorda che devi sempre avere l’adattatore.
- Su treni e autobus a lunga percorrenza trovi spesso prese o almeno USB; nella Tube (Underground) l’accesso a prese è raro nelle aree pubbliche. Le stazioni principali (es. King’s Cross, Paddington) hanno tavoli con prese nelle zone food.
Domande Frequenti (FAQ) sulle prese a Londra
1) Posso usare un phon italiano? Se il phon è 230V (quasi tutti in Europa), sì: serve solo adattatore. Attenzione a Watt elevati (1800–2200W): usa adattatori di qualità con terra e fusibile da 13A.

2) Il mio laptop si ricarica? Sì, gli alimentatori moderni sono 100–240V. Meglio un caricatore USB‑C PD 65W/100W per laptop compatibili.
3) Gli adattatori universali sono sicuri? Sì se certificati e con terra dove prevista. Evita modelli senza marchiature CE/UKCA.
4) Ci sono prese USB in camera? Sempre più spesso sì, ma non garantito. Porta comunque un adattatore e un caricatore multi‑porta.
5) Gli adattatori hanno un verso? Sì: la spina Tipo G entra solo in un modo. Premi l’interruttore su ON.
6) Posso ricaricare più dispositivi da un’unica presa? Sì con una ciabatta o un caricatore multi‑porta. Attenzione a non superare gli ampere disponibili.
7) Quanto costa un adattatore a Londra? Indicativamente £4–£8 (singolo), £15–£35 (universale/USB‑C PD), variabili per marca e potenza.
8) Posso comprare l’adattatore in aeroporto? Sì, ma in genere costa di più. Meglio acquistarlo prima o in città.
9) Perché alcune prese hanno “sportellini” che non si aprono? È il sistema di sicurezza: spesso si aprono inserendo prima il polo di terra (quello verticale) o con spine Tipo G correttamente dimensionate.
10) Le multiprese italiane funzionano con l’adattatore? Sì, se collegate ad un buon adattatore. Preferisci multiprese con interruttore e protezione.
Periodo migliore per andare a Londra (e come cambia la valigia)
Primavera (marzo–maggio)
- Pro: fioriture nei parchi (Hyde Park, Kew Gardens), clima mite, giornate che si allungano.
- Contro: piogge intermittenti.
- Valigia: impermeabile leggero, ombrellino richiudibile, scarpe resistenti all’acqua, layer (felpa/maglioncino).
Estate (giugno–agosto)
- Pro: eventi all’aperto, festival, giornate lunghe (luce fino a tardi).
- Contro: prezzi più alti, turisti, possibili ondate di caldo.
- Valigia: t-shirt traspiranti, cappellino, occhiali da sole, crema solare; k‑way sempre utile.
Autunno (settembre–novembre)
- Pro: colori fogliame, affluenza in calo dopo settembre, ottime mostre.
- Contro: serate più fredde, piogge.
- Valigia: giacca impermeabile, maglioni leggeri, scarpe comode e antipioggia.
Inverno (dicembre–febbraio)
- Pro: mercatini di Natale, luci in Oxford/Regent Street, saldi di gennaio.
- Contro: freddo, giornate brevi, possibili gelate.
- Valigia: cappotto caldo, cappello/guanti/scaldacollo, strati termici, scarpe con suola antiscivolo.
Tip anti‑acqua: i passaggi tra interni caldi ed esterni umidi possono creare condensa sui dispositivi. Usa sacchetti zip o custodie impermeabili per proteggere elettronica e cavi.
Eventi stagionali e cosa aspettarsi (elettricamente parlando)
- Aprile–maggio: maratone ed eventi nei parchi → stai fuori tutto il giorno, porta power bank e cavo extra.
- Estate: festival e rooftop → ricarica prima di uscire; in location storiche le prese potrebbero essere poche.
- Autunno: pioggia alternata → evita adattatori non schermati all’aperto.
- Natale: mercatini e luminarie → scatta tanto, quindi power bank 20.000 mAh consigliato.
Come organizzare al meglio il viaggio (consigli pratici extra)
- Alloggio: scegli strutture con valutazioni alte su pulizia e connettività (Wi‑Fi). Se viaggi per lavoro, cerca hotel con prese vicino al letto e USB‑C.
- Trasporti: registra le tue Oyster/Contactless su smartphone per tracciare spese; porta cavo USB‑C/Lightning per ricariche veloci tra una tratta e l’altra.
- Salute del telefono: attiva risparmio energetico nelle giornate lunghe di visite; scarica le mappe offline per ridurre consumo dati/batteria.
- Backup foto: usa una micro‑SD o un SSD portatile; ricarica la sera usando ciabatta + adattatore.
Esempi concreti: cosa collegare e come
- Smartphone: caricatore USB‑C PD 20–30W → ricarica rapida. Condividi il caricatore tra più device con multi‑porta.
- Laptop: se supporta USB‑C PD (es. 65W), porta un solo caricatore; in alternativa usa l’alimentatore di serie + adattatore.
- Fotocamera: carica batterie di notte; alcuni caricatori USB danno flessibilità.
- Rasoio/spazzolino elettrico: molti hanno basi a 230V → ok con adattatore.
- Ferro da viaggio: verifica Watt e 230V; prediligi modelli dual‑voltage.
Errori da evitare
- Comprare adattatori senza terra per dispositivi ad alto assorbimento.
- Usare più “mattoncini” in cascata (adattatore → adattatore → ciabatta): preferisci una sola transizione con prodotti di qualità.
- Dimenticare che la presa ha l’interruttore su OFF (ricarica non parte!).
- Caricare power bank ad alta capacità con caricatori lenti: usa USB‑C PD.
- Dimenticare i cavi giusti (es. USB‑C a USB‑C per ricarica veloce, Lightning per iPhone più vecchi).
Itinerario tipo (2–4 giorni) e gestione ricariche
- Giorno 1: Westminster, South Bank → tanto GPS e foto. Power bank pieno, cavo extra.
- Giorno 2: Musei (British Museum, National Gallery) → ricarica nei cafè; riportati al 100% prima di una serata a Soho.
- Giorno 3: Mercati (Borough, Portobello) → batteria intensa; sfrutta USB su treni/Overground.
- Giorno 4: Parchi + shopping → ricarica rapida in hotel durante la pausa.
Prenota l’alloggio giusto a Londra (vicino a prese e comodità)
Preferisci camere con presa vicino al comodino e, se possibile, USB‑C. Nei quartieri centrali (Westminster, Covent Garden, South Kensington, City, Shoreditch) avrai bar e coworking con prese a portata di mano.
Suggerimento: filtra per “Business facilities”, “Sockets near the bed” nelle recensioni, e verifica le foto della scrivania.
Mini‑glossario utile
- Tipo G: standard di spina/presa britannico.
- 230V/50Hz: tensione/frequenza del Regno Unito.
- Fusibile 3A/13A: protezione integrata nelle spine/adattatori UK.
- USB‑C PD: ricarica rapida Power Delivery (fino a 100W).
- UKCA/CE: marchi di conformità.
Conclusioni
Per usare l’elettricità a Londra non servono complicazioni: con 1 adattatore di qualità e un caricatore multi‑porta copri tutte le esigenze. Sapere che la presa è Tipo G, che la tensione è 230V e che molte spine inglesi hanno interruttore ti evita noie. Prepara una valigia elettrica intelligente (adattatore + ciabatta protetta + power bank) e potrai goderti la città senza pensieri, in qualsiasi stagione.
Se hai dubbi specifici sul tuo dispositivo (voltaggio, wattaggio, compatibilità), scrivici: ti aiutiamo a controllare l’etichetta e a scegliere l’accessorio giusto per il tuo prossimo viaggio a Londra!