La prima volta che sono tornato a Londra dopo il cambio delle regole post Brexit, la sensazione è stata questa: il viaggio resta semplice, ma non è più “parto con la carta d’identità e via”. Oggi, per un cittadino italiano che vuole visitare Londra o il Regno Unito per turismo, la base da ricordare è chiara: serve un passaporto valido e, nella maggior parte dei casi, anche l’ETA per il Regno Unito, cioè l’Electronic Travel Authorisation.

L’ETA non è un visto turistico tradizionale, anche se molti la chiamano così per semplicità. È un’autorizzazione elettronica collegata al passaporto, da ottenere prima della partenza. Senza i documenti corretti, il problema può nascere già al banco check-in, prima ancora di arrivare a Heathrow, Gatwick, Stansted o in qualsiasi altro aeroporto britannico.

Documenti e requisiti di viaggio per Londra e Regno Unito

Documenti per Londra oggi: cosa serve davvero

Per un viaggio turistico a Londra, oggi conviene ragionare in modo molto pratico. Prima di guardare hotel, musei e trasferimenti, io controllo sempre due cose: passaporto ed ETA. Sembrano dettagli burocratici, ma sono quelli che possono rovinare una partenza se lasciati all’ultimo minuto.

Per i cittadini italiani, la carta d’identità non basta più per entrare nel Regno Unito come turisti. Serve il passaporto. Esistono eccezioni per alcune persone con status specifici nel Regno Unito, ad esempio chi ha un diritto di soggiorno o un permesso collegato all’EU Settlement Scheme, ma per il classico weekend a Londra la regola da tenere a mente è: si viaggia con passaporto.

Il passaporto deve essere quello che userai anche per richiedere l’ETA. Questo punto è più importante di quanto sembri: se fai domanda con un passaporto e poi lo rinnovi, lo perdi o lo sostituisci, l’ETA collegata al vecchio documento non ti segue automaticamente. In quel caso, di norma, devi richiederne una nuova.

Prima di partire consiglio sempre di controllare anche la pagina del Ministero degli Esteri su Viaggiare Sicuri per il Regno Unito, soprattutto se viaggi con minori, hai doppia cittadinanza, devi fare scalo, oppure hai una situazione diversa dal semplice turismo.

ETA Regno Unito: cos’è e da quando è obbligatoria

L’ETA è un’autorizzazione elettronica di viaggio richiesta dal Regno Unito ai visitatori che non hanno bisogno di un visto per soggiorni brevi. Per i cittadini italiani e per molte nazionalità europee, l’obbligo è entrato in vigore il 2 aprile 2025. Le domande erano state aperte in anticipo, dal 5 marzo 2025.

Serve per viaggi di breve durata, ad esempio turismo, visita a familiari o amici, alcuni viaggi d’affari e brevi periodi di studio. Con l’ETA puoi viaggiare verso Regno Unito, Jersey, Guernsey e Isola di Man per soggiorni fino a 6 mesi, salvo casi particolari.

Una cosa va detta subito: l’ETA non garantisce automaticamente l’ingresso. Ti autorizza a viaggiare verso il Regno Unito, ma l’ultima parola resta al controllo di frontiera. È lo stesso principio che si vede in altri Paesi con sistemi simili: l’autorizzazione serve prima della partenza, il controllo resta all’arrivo.

Quanto costa l’ETA per Londra e quanto dura

Il costo ufficiale dell’ETA è attualmente di 20 sterline. Il prezzo può essere aggiornato nel tempo, quindi prima di pagare controlla sempre di trovarti sul sito ufficiale del governo britannico e non su portali intermediari che possono applicare commissioni più alte.

Una volta approvata, l’ETA vale 2 anni oppure fino alla scadenza del passaporto, se il passaporto scade prima. Durante questo periodo consente più viaggi nel Regno Unito, sempre rispettando le condizioni previste per il tipo di visita.

RequisitoSituazione attuale
Documento per italianiPassaporto valido per turismo e visite brevi
ETA obbligatoriaSì, per la maggior parte dei cittadini italiani e UE che viaggiano senza visto
Costo ETA£20
Durata ETA2 anni o fino alla scadenza del passaporto
Soggiorno massimo tipicoFino a 6 mesi per visita turistica o breve soggiorno ammesso
Tempi di rispostaSpesso pochi minuti, ma meglio calcolare fino a 3 giorni lavorativi
Bambini e neonatiDevono avere la propria ETA

Come richiedere l’ETA senza sbagliare sito

La richiesta si fa online o tramite l’app ufficiale UK ETA. Io consiglio di farla con calma, da casa, quando hai il passaporto davanti e non sei di fretta. La procedura non è complicata, ma richiede attenzione perché i dati devono corrispondere al documento con cui viaggerai.

Per richiederla ti servono di solito:

  • passaporto valido, lo stesso che userai per il viaggio;
  • indirizzo email, dove ricevere conferma e comunicazioni;
  • metodo di pagamento, come carta, Apple Pay o Google Pay se disponibile;
  • foto del volto, da caricare o scattare seguendo le istruzioni;
  • risposte ad alcune domande personali e di idoneità.

Il riferimento più sicuro è la pagina ufficiale Apply for an ETA su GOV.UK. Eviterei siti con nomi simili, grafiche “istituzionali” e prezzi maggiorati: possono essere legali come intermediari, ma spesso non aggiungono nulla a quello che puoi fare direttamente dal canale ufficiale.

Molte autorizzazioni arrivano in pochi minuti, ma non prenderei questo dato come una garanzia assoluta. Il consiglio pratico è richiederla almeno 3 giorni lavorativi prima della partenza, meglio ancora appena hai deciso le date. Se viaggi in alta stagione, con bambini o con più persone, farla con anticipo evita ansia inutile.

Chi deve richiedere l’ETA e chi non ne ha bisogno

In generale, l’ETA serve a chi viaggia nel Regno Unito per un breve soggiorno e non ha bisogno di un visto. Questo include, nella pratica, la maggior parte dei turisti italiani che vanno a Londra per un weekend, una vacanza, un concerto, una partita, un giro nei musei o una visita ad amici.

Non tutti però devono richiederla. Sono normalmente esenti, ad esempio, i cittadini britannici e irlandesi, chi ha già un visto per il Regno Unito, chi ha un permesso valido per vivere, lavorare o studiare nel Paese, e alcune persone con status specifici. Se hai doppia cittadinanza, status di residente, pre-settled o settled status, oppure una situazione familiare particolare, non andare per intuito: verifica prima sul canale ufficiale.

Un dettaglio che spesso si dimentica: ogni viaggiatore deve avere la propria ETA. Vale anche per bambini e neonati. Se parti in famiglia, non basta richiederla per gli adulti.

Cosa puoi fare con l’ETA e cosa invece non puoi fare

Per un turista, l’ETA copre le esigenze più comuni: visitare Londra, spostarsi nel Regno Unito, andare a trovare amici o parenti, partecipare ad alcune attività consentite per brevi periodi, fare un corso breve nei limiti previsti. Se il tuo programma è “arrivo a Londra, dormo in zona Victoria o Paddington, visito Westminster, British Museum, Camden, Greenwich e torno a casa”, sei nel caso più semplice.

L’ETA però non serve per trasferirsi a Londra, lavorare stabilmente, vivere nel Regno Unito con visite ripetute e successive, sposarsi o registrare un’unione civile. Per questi casi servono permessi o visti diversi. Anche qui, meglio essere prudenti: se il viaggio non è un normale soggiorno turistico, controlla prima quale autorizzazione serve davvero.

Scalo e transito nel Regno Unito: quando serve l’ETA

La parte più delicata, secondo me, è il transito aeroportuale. Sembra una cosa da poco, ma può cambiare tutto. Se fai scalo nel Regno Unito e devi passare dal controllo passaporti, ad esempio per cambiare terminal, ritirare e riconsegnare il bagaglio, dormire fuori dall’area transiti o prendere un volo separato, devi considerare l’ETA come necessaria.

Se invece fai un vero transito airside, cioè resti nell’area internazionale senza passare il controllo di frontiera britannico, la situazione può essere diversa. Attualmente il governo britannico indica che chi transita senza passare il border control non ha bisogno dell’ETA; nella pratica, questa possibilità riguarda soprattutto aeroporti con collegamenti airside come London Heathrow e Manchester. Meglio comunque verificare con la compagnia aerea, perché basta un cambio di terminal o un biglietto separato per trasformare uno scalo “semplice” in un ingresso nel Regno Unito.

La regola più sicura è questa: se nel tuo itinerario compare uno scalo a Londra e non sei certo di restare sempre in area transiti, controlla prima. E se la compagnia ti dice che passerai il controllo passaporti, l’ETA va richiesta prima della partenza.

Arrivare a Londra: aeroporti, tempi e primi spostamenti

Quando organizzo un viaggio a Londra, non guardo solo il prezzo del volo. Guardo anche l’aeroporto di arrivo, perché tra atterrare a Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton o London City cambia parecchio. A volte il volo più economico diventa meno conveniente se poi arrivi tardi, devi pagare un trasferimento lungo o dormire vicino all’aeroporto.

Heathrow è molto comodo per zone come Paddington, South Kensington e Piccadilly Circus. Gatwick funziona bene se ti muovi verso Victoria, London Bridge o Blackfriars. Stansted e Luton sono spesso scelti per i voli low cost, ma richiedono più attenzione sui tempi. London City è il più vicino al centro, ideale per Canary Wharf, la City e viaggi brevi con poco bagaglio.

Per confrontare distanze, tempi reali e collegamenti aggiornati, può esserti utile la guida interna sugli aeroporti di Londra e i tempi per raggiungere il centro.

Checklist veloce prima di partire per Londra

Prima di chiudere la valigia, faccio sempre un controllo molto semplice. Non è romantico come scegliere il pub a Covent Garden o il giro sul Tamigi, ma salva il viaggio.

  • Passaporto valido e in buone condizioni.
  • ETA approvata e collegata allo stesso passaporto con cui viaggi.
  • Email di conferma salvata anche offline.
  • Prenotazioni di hotel, volo, trasferimenti e attività accessibili dal telefono.
  • Controllo su Viaggiare Sicuri se viaggi con minori, animali, farmaci particolari o situazioni non standard.
  • Se fai scalo nel Regno Unito, verifica se passerai o meno il controllo passaporti.

Dove dormire a Londra se vuoi semplificarti il viaggio

Per un viaggio legato a documenti, arrivo in aeroporto e primi spostamenti, scegliere la zona giusta aiuta tantissimo. Londra è enorme: dormire “un po’ fuori ma vicino alla metro” può andare benissimo, ma per una prima volta o per un weekend breve io preferisco aree ben collegate, dove arrivi facilmente dall’aeroporto e puoi muoverti senza perdere troppo tempo.

Se vuoi approfondire con più calma pro, contro e atmosfera dei vari quartieri, trovi una guida dedicata su dove dormire a Londra: zone e quartieri migliori.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Londra
ZonaPerché sceglierlaHotel consigliati
Victoria / WestminsterComoda se arrivi da Gatwick, se vuoi essere vicino a Buckingham Palace, Westminster Abbey e Big Ben. Perfetta per una prima volta, anche se i prezzi sono spesso più alti.The Clermont London, Victoria: elegante, in posizione strategica vicino alla stazione Victoria, molto pratico per chi vuole muoversi a piedi e con i mezzi.
PaddingtonOttima se arrivi da Heathrow e vuoi un collegamento rapido con il centro. Hyde Park è vicino, Notting Hill non è lontana e la zona ha molte soluzioni di prezzo medio.Park Grand London Hyde Park: soluzione comoda per metro, treni e passeggiate verso Hyde Park; buona scelta se vuoi restare centrale senza dormire nel caos del West End.
South Bank / WaterlooUna delle zone più piacevoli per camminare: London Eye, Tamigi, Westminster e Covent Garden sono raggiungibili facilmente. La sera è vivace ma non caotica come Soho.Park Plaza Westminster Bridge London: hotel grande e moderno, molto scelto per la posizione scenografica vicino a Westminster Bridge e alla stazione Waterloo.

Alcuni link a Booking.com possono generare una commissione per il sito, senza costi extra per te. Prima di prenotare controlla sempre posizione esatta, fermata metro più vicina, condizioni di cancellazione e recensioni recenti.

Attività e visite: meglio prenotare qualcosa prima?

Per musei gratuiti come British Museum, National Gallery o Natural History Museum spesso basta organizzarsi bene con gli orari, anche se per alcune mostre temporanee può essere richiesta la prenotazione. Per attrazioni molto richieste, come London Eye, Tower of London, Warner Bros. Studio Tour o spettacoli nel West End, prenotare in anticipo aiuta a evitare prezzi alti e fasce orarie scomode.

Io di solito lascio libero il primo pomeriggio dopo l’arrivo, soprattutto se atterro a Stansted o Luton: tra controlli, bagagli e trasferimento, i tempi possono allungarsi. Meglio mettere le attività importanti dal giorno dopo, quando sei già in città e non dipendi dagli imprevisti dell’aeroporto.

Errori da evitare con ETA e passaporto

L’errore più comune è pensare che l’ETA sia “una formalità da fare in aeroporto”. No: va richiesta prima di partire. Un altro errore è usare dati diversi da quelli del passaporto, magari abbreviando nomi o inserendo informazioni con poca attenzione. Prenditi qualche minuto in più e controlla tutto prima di inviare.

Attenzione anche ai viaggi di gruppo. Se parti con amici o famiglia, non dare per scontato che tutti abbiano capito la regola. È capitato più di una volta di vedere una persona pronta a partire con carta d’identità e prenotazione hotel, ma senza passaporto valido o senza ETA. Meglio ricordarlo nel gruppo WhatsApp qualche settimana prima: meno poetico, ma molto utile.

Infine, non aspettare la sera prima se hai cambiato passaporto da poco. L’ETA è collegata al documento: nuovo passaporto significa nuova richiesta. Anche se la vecchia autorizzazione era ancora valida, non è più collegata al documento con cui ti presenterai al viaggio.

In breve: cosa controllare oggi per entrare nel Regno Unito

Per un cittadino italiano che visita Londra oggi, il quadro è abbastanza semplice: passaporto valido, ETA approvata, stesso documento usato nella richiesta e un po’ di anticipo per non dipendere dai tempi dell’ultimo minuto. L’ETA costa attualmente 20 sterline, dura fino a 2 anni o fino alla scadenza del passaporto, e permette più viaggi brevi nel Regno Unito.

Una volta sistemata questa parte, Londra torna a essere Londra: metropolitana, mercati, musei, pub, passeggiate sul Tamigi e quella sensazione bellissima di uscire dalla stazione e avere già mille cose da vedere. Sistemare bene i documenti prima di partire è il modo più semplice per godersi tutto il resto senza pensieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *